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Direttive del paziente in Svizzera: basta il dattiloscritto

Stato del diritto:

Lettura ca. 6 min. · Stato: 21 luglio 2026 · art. 370-373 CC

Le direttive del paziente sono un documento con cui stabilisci in anticipo quali trattamenti medici desideri o rifiuti in determinate situazioni – nel caso in cui tu non possa più esprimere la tua volontà, ad esempio dopo un incidente o in caso di malattia grave.

In breve: per le direttive del paziente basta la forma scritta – puoi scriverle al computer. Autografa deve essere solo la firma.

Cosa va nelle direttive del paziente

Secondo l’art. 370 cpv. 1 CC una persona capace di discernimento può stabilire nelle direttive del paziente a quali misure mediche acconsente o non acconsente in caso d’incapacità di discernimento. Più concretamente descrivi situazioni e desideri, più facilmente il team curante potrà attuarle. Contenuti tipici sono:

Formulazioni vaghe come «niente medicina d’apparecchi» sono difficili da attuare. Meglio descrivere quali misure vuoi in quale situazione – idealmente dopo un colloquio con un medico.

Requisiti di forma: basta il dattiloscritto

Il requisito di forma è nell’art. 371 cpv. 1 CC: le direttive del paziente vanno redatte per iscritto, datate e firmate. La legge non chiede di più:

Inoltre, secondo l’art. 371 cpv. 2 CC, chi ha redatto direttive del paziente può far annotare sulla tessera d’assicurato il fatto e il luogo di deposito.

Differenza importante rispetto al mandato precauzionale

Su questo punto persiste un equivoco diffuso: il mandato precauzionale dovrebbe essere obbligatoriamente scritto a mano. Non è vero. L’art. 361 cpv. 1 CC lascia aperte due vie equivalenti – il mandato precauzionale va redatto in forma olografa oppure autenticato pubblicamente. Solo se scegli la variante olografa si applica l’art. 361 cpv. 2 CC: allora dall’inizio alla fine scritto a mano, datato e firmato.

Aspetto Direttive del paziente Mandato precauzionale
Forma Per iscritto, datate, firmate – basta il dattiloscritto (art. 371 cpv. 1 CC) Olografo oppure autenticato pubblicamente (art. 361 cpv. 1 CC)
Contenuto Misure mediche (il cosa), art. 370 CC Cura della persona, gestione del patrimonio, rappresentanza nel traffico giuridico (il chi), art. 360 CC
Costi Nessuno – non servono autentica né legalizzazione Olografo gratuito; con autentica pubblica spese per il pubblico ufficiale
Registrazione Iscrizione sulla tessera d’assicurato possibile (art. 371 cpv. 2 CC) Iscrizione nella banca dati centrale da parte dell’ufficio dello stato civile su richiesta (art. 361 cpv. 3 CC)

Modificare e revocare

L’art. 371 cpv. 3 CC dichiara applicabile per analogia la norma sulla revoca del mandato precauzionale. Secondo l’art. 362 CC vale quindi:

Aggiornare regolarmente

La legge non prevede un termine di aggiornamento. Per motivi pratici un aggiornamento regolare è comunque vivamente raccomandato:

Una direttiva vecchia non perde automaticamente validità – ma quanto più è vecchia, tanto più facilmente sorgono i dubbi fondati che l’art. 372 cpv. 2 CC dà al team curante come motivo per derogare.

Cosa succede in caso d’emergenza

Se un paziente è incapace di discernimento e non si sa se esistono direttive del paziente, il medico curante verifica ciò sulla base della tessera d’assicurato; i casi urgenti sono salvi (art. 372 cpv. 1 CC). Il medico si attiene alla direttiva – salvo che violi prescrizioni di legge o sussistano dubbi fondati che non si basi su volontà libera o non corrisponda più alla volontà presumibile (art. 372 cpv. 2 CC). Se non vi si attiene, nella cartella clinica va documentato il perché (art. 372 cpv. 3 CC).

Secondo l’art. 373 CC ogni persona vicina può rivolgersi per iscritto all’Autorità di protezione degli adulti e far valere che non ci si attiene alla direttiva, che gli interessi della persona incapace di discernimento sono messi in pericolo o che la direttiva non si basa su volontà libera.

Distinzione: direttive del paziente vs. mandato precauzionale

Questi documenti vengono spesso confusi, ma hanno funzioni diverse. L’importante è la distinzione tra il cosa (trattamento) e il chi (rappresentanza):

Conservazione e deposito

Le direttive del paziente servono solo se vengono trovate in caso d’emergenza. Conserva l’originale in un luogo ben reperibile e informa la tua persona di fiducia e i congiunti prossimi su dove si trova.

Domande frequenti

Per le direttive del paziente in Svizzera basta il dattiloscritto?

Sì. Secondo l’art. 371 cpv. 1 CC le direttive del paziente vanno redatte per iscritto, datate e firmate. La legge non richiede la scrittura manuale per il testo – puoi quindi scriverlo al computer e stamparlo. Autografa deve essere la firma. Non è necessaria l’autentica notarile.

Il mandato precauzionale deve essere scritto a mano?

Non necessariamente. L’art. 361 cpv. 1 CC lascia aperte due vie: il mandato precauzionale va redatto in forma olografa oppure autenticato pubblicamente. Solo se scegli la variante olografa vale l’art. 361 cpv. 2 CC – allora dall’inizio alla fine scritto a mano, datato e firmato. Con l’autentica pubblica interviene un pubblico ufficiale; in quel caso si pagano delle spese. Questa è la vera differenza rispetto alle direttive del paziente, per le quali l’art. 371 cpv. 1 CC basta la semplice forma scritta.

Ogni quanto devo aggiornare le mie direttive del paziente in Svizzera?

La legge non prevede un termine, ma si raccomanda un aggiornamento regolare ogni 1-2 anni. Una direttiva attuale rafforza la base di fiducia che essa rifletta la volontà attuale. Dopo ogni modifica la direttiva va nuovamente datata e firmata.

Posso modificare in qualsiasi momento le mie direttive del paziente in Svizzera?

Sì. L’art. 371 cpv. 3 CC dichiara applicabile per analogia la norma sulla revoca del mandato precauzionale. Secondo l’art. 362 CC puoi revocare in qualsiasi momento in una delle forme previste per la redazione, oppure distruggere l’originale. Se ne redigi una nuova senza revocare espressamente la precedente, la nuova prende il posto della precedente, purché non risulti indubbiamente solo un’integrazione.

Quando sono inefficaci le direttive del paziente in Svizzera?

Quando la forma dell’art. 371 cpv. 1 CC non è rispettata – non per iscritto, non datate, non firmate. Nel contenuto il medico si attiene alle direttive, salvo che violino prescrizioni di legge o sussistano dubbi fondati che non si basino su volontà libera o non corrispondano più alla volontà presumibile (art. 372 cpv. 2 CC). Se non vi si attiene, ogni persona vicina può rivolgersi per iscritto all’Autorità di protezione degli adulti (art. 373 CC). Una direttiva non aggiornata da anni non è automaticamente inefficace, ma alimenta proprio questi dubbi.

In sintesi: Previdenza & successione in Svizzera — dove le direttive del paziente si inseriscono nel resto della previdenza.

Approfondimenti: Mandato precauzionale Svizzera · Forme di testamento Svizzera · Guida alla previdenza

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